Ho ancora quella frase stampata sulla fronte: «Lo vedrai presto». Ma chi? Le ore passavano e non riuscivo a smettere di agitarmi; le gambe, dalla tensione, tremavano. Mi alzai di scatto e uscii fuori. Rimasi lì a osservare il paesaggio e pensai che, in fin dei conti, quello era un bel posto: il sole bianco non scaldava e nemmeno gli occhi bruciavano, i fiori a pois e l'erba gialla, con alberi senza foglie che incorniciavano quell'ambiente. Più lo osservavo e più mi sembrava il dipinto di una bambina.
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